Lucrezia's profileIl ritrovo delle MusePhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Il ritrovo delle Musele tenebre non esisterebbero mai senza la luce.... June 14 Il serpente si morde la codaIl serpente si morde la coda: l'immagine della ciclicità del tempo, dell'infinito.
Ebbene, pare che non si tratti solo del tempo, ma anche degli eventi in sè. Nella consueta ricerca di un notiziario, online o via etere poco importa, che sia credibilmente autentico, non censurato, non edulcorato, non asservito, si trovano notizie che corrispondono ad una realtà che la maggior parte degli italiani ignorano, troppo bombardati da roba totalmente inutile e che brucia il cervello. Per la serie "all'orrore non c'è mai fine" si scoprono cose ributtanti.
Se prima ci veniva da ridere quando si parlava delle ronde della Lega, adesso la cosa si aggrava, perchè sono state proposte le ronde nere. Bel nome. Vi ricorda niente? Un piccolo sforzo e ci arrivate. Togliete "ronde" e metteteci "camicie". Torna adesso? E se vi dico che a proporle è stato un esponente del Msi rinviato a giudizio per "propaganda di idee fondate sulla superiorità e l'odio razizale"? Il quadro diventa terribile, ma è la realtà. Una bella divisa con berretto decorato dall'aquila imperiale romana. Avete letto bene. Quand'è l'ultima volta che è apparsa l'aquila nei nostri stemmi? A partire dagli anni Venti, grazie a Mussolini.
Il deliro è diventato sconcertante. Forse non è chiaro a tutti che ricostruire il partito Fascista è vietato dalla Costituzione:
Disposizioni finali e transitorie
XII
È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all’articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall’entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.
Oltre a questo è stata emanata la "Legge Scelba" che regola il reato di apologia del Fascismo. Riproporre in qualunque modo gli ideali fascisti e propagandarli è reato. Per maggiori informazioni la legge è linkata.
Quello che si tende a dimenticare è che esistono i corpi armati nazionali, come i carabinieri e la polizia, che si occupano di controllare il territorio e di far rispettare la legge. Se si lamenta una carenza di vigilanza è perchè lo Stato continua a tagliare i fondi per mettere la benzina nelle auto della polizia, non le ripara sempre per carenza di fondi pubblici, taglia i fondi alla magistratura, impedisce di fatto le intercettazioni che hanno rivelato molti crimini e hanno permesso di arrestare tanti di quei malviventi che altrimenti sarebbero ancora in circolazione.
Il serpente si morde la coda, ma il dolore che prova evidentemente non serve a ricordargli la Storia.
Per l'articolo completo cliccare qui.
May 20 ParallelismiSono state pubblicate le motivazioni della sentenza del processo Mills.
Ovviamente Berlusconi si è ribellato alla decisione dei giudici (alla fine può procedere in appello), riproponendo la sua versione delle Toghe Rosse. Una fissa, come l'idea che il comunismo di stampo sovietico sia ancora nell'aria o sotto la cenere pronto a impadronirsi del nostro Stato.
A parte queste considerazioni, che potete leggere direttamente dalla fonte che ho consultato io (Rainews), il
Premier ha deciso di intervenire in Parlamento riguardo questa questione della sentenza contro l'avvocato inglese. Per il residuo sgangherato della Sinistra (?) si tratta di un tentativo di autoassolversi. Forse sono io la maliziosa, ma a me questo fatto di andare in
Parlamento a "chiarire" le cose mi riporta a un altro personaggio, un altro Capo del Governo italiano, un tale, Benito Mussolini.
Mussolini sei mesi dopo l'omicidio Matteotti tenne un discorso in cui vennero dicharate molte cose, tra cui la capacità del fascismo di soggiogare l'Italia e di portarla alla tranquillità tramite l'amore, ma anche tramite la forza, se necessario.
Procedendo oltre nel suo discorso Mussolini arrivò a proporsi come mandante dell'omicidio Matteotti, senza mai dichiarare apertamente il soggetto, ma riportando riferimenti a ciò che era avvenuto. Il risultato fu un applauso prolungato in Parlamento.
L'abilità oratoria del dittatore, va riconosciuto, è stata veramente mirabile: all'inizio del discorso ha addirittura proposto ai parlamentari di procedere per vie legali per indagare sulle accuse che gli erano state mosse, quelle di aver fondato un corpo armato simile alla Ceka (un corpo di polizia sovietico che si occupava di reprimere gli oppositori del regime).
Fortunatamente le capacità oratorie di Mussolini non sono state eguagliate da nessuno fino ad oggi. Di solito le gaffe di Silvio devono essere corrette e rabbonite da tutti gli altri componenti di partito, perchè spesso le spara proprio grosse.
L'unico problema è che oggi, più di ieri, la gente si è fatta credulona e dopo che gli si è detto che gli asini volano è difficile riportarla alla realtà.
Si dice che la storia dovrebbe evitare che si commettano gli stessi errori, ma se nessuno la studia direi che questa è una vera grande impresa.
Sempre su Rainews ho letto un piccolo articolo, che riporto qui sotto:
"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali". Chiunque avrà fatto riferimento ad una determinata etnia o nazionalità leggendo questa descrizione, perchè la paura del diverso è difficile da controllare, specie dopo un determinato bombardamento mediatico che ti dice che gli stranieri sono dei criminali. Eppure l'articolo continua dicendo:
La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione". Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
Ebbene sì, parlava degli italiani. Insomma tutto il mondo è paese, le fobie sono sempre le stesse, i ruoli sono intercambiabili. Non ne esce nessuno bene: i meridionali sono più rompiscatole e i settentrionali più tonti.
Ad accomunare noi e tutte quelle nazionalità alle quali abbiamo pensato leggendo questa relazione è semplicemente la povertà, la miseria e la voglia di costruirsi una vita diversa, perchè i migranti sono i più poveri della società che cercano un riscatto, una vita migliore, a volte solo da mangiare.
Meditate gente, meditate.
La Carità, Guido Reni, 1630 March 03 Mio cugino Vincenzo, avvocato.Ah, che film Mio cugino Vincenzo!
Visto e rivisto tante volte, ogni volta ridendo.
Oggi mi è tornato alla memoria dopo aver sentito del caso dei rumeni accusati di aver violentato una quattordicenne il giorno di San Valentino, nel parco della Caffarella a Roma.
Pare che non siano stati loro e come prova ci sia il DNA: quello trovato sugli abiti della vittima e sulla scena del crimine è diverso da quello dei due accusati. Verrà chiesta la scarcerazione dei due, in base anche ad altre prove.
Ciò che fa sorridere nella tragedia è il fatto che il primo ad essere stato fermato ha inizialmente confessato, ha suggerito dove potesse essersi rifugiato il suo complice (a Livorno) ed effettivamente anche il compare è stato catturato.
Poi hanno ritrattato. Va beh, lo fanno tutti, lo suggeriscono gli avvocati, suppongo.
Ma, la cosa ridicola, è che si sono accollati probabilmente un reato che non hanno commesso, perchè pensavano di essere stati presi per un reato simile ai danni di un'altra donna (lo stupro ai danni di una donna di 41 anni, avvenuto dopo essere scesa dall'autobus, sempre a Roma).
Insomma il più giovane, che aveva confessato, è stato tratto in inganno, si è sbagliato.
Un po' come nel film, dove i due ragazzi credevano di essere stati arrestati per il furto di una scatoletta di tonno, invece erano accusati di rapina mano armata e omicidio. Anche loro confessarono... il reato sbagliato.
February 26 Né carne né pesce - mostra arte contempooraneaNon è mai facile organizzare una rassegna di arte contemporanea capace di suscitare interesse nei non addetti ai lavori. Questo assioma, però, è stato facilmente e sapientemente eluso da Giulio Giancaspro, artista molfettese, famoso per il suo lavoro nell’ambito della grafica, che ha curato la realizzazione della mostra intitolata “Né carne né pesce”. Una mostra creata ad arte. La commistione di tendenze che si ritrova nella mostra è particolarmente gradita. C’è spazio per le più recenti manifestazioni artistiche, quali il writing di Pin o il Coloribo, performance ideata nel 2007 da Bice Perrini che utilizza il cibo come medium artistico per creare, per coinvolgere non solo la vista nella fruizione dell’opera d’arte, ma anche il gusto, essendo le sue installazioni commestibili. Non mancano nemmeno le citazioni dotte: una reinterpretazione di Klimt da parte di Vito Falcicchio e un accenno carico di stupefacente ironia di Gaetano Armenio nei confronti di Magritte; una reinterpretazione anche dello spazialismo di Fontana nell’opera di Gianna Maggiulli, che ripropone il taglio del supporto dell’opera con varianti molto interessanti. Come non citare l’opera di Vito Pollio che nelle sue deformazioni recupera Ensor ne “L’ingresso di Cristo a Bruxelles” o alcune opere di Grosz. Grande spazio alla fotografia, utilizzata in diverse modalità e per creare opere di tipologie differenti. Le opere da citare sarebbero tante e tutte meritano un’attiva attenzione, perché per una volta si è riusciti a creare una rassegna davvero stimolante e interessante, che pone sotto i riflettori quegli artisti che riescono ad elaborare qualcosa di innovativo e appassionante. February 05 Quando la morte è un dirittoMorte sì, morte no.
Tutti ne parlano del caso Englaro. Ciò che più disturba è il fatto che se ne parli senza cognizione di causa. Il Ministo dell'Ambiente dà la sua opinione con una competenza tale da affermare: "fatico a considerare alimentazione e idratazione artificiali come accanimento terapeutico, penso ci sia molta differenza tra staccare la spina da macchine che tengono in vita artificialmente e negare cibo".
Utilizzare, invece di artificiali, l'aggettivo forzate aiuta a capire meglio la questione: Eluana non dice di aver fame, non mastica, non ingoia, non ingerisce cibo, come può essere una bistecca o un gelato, ma viene alimentata con dei tubi messi da un medico, nei tempi che definisce sempre il medico, quindi si tratta di una terapia; sono 17 anni che non sente nemmeno l'odore del cibo.
Certo, non nascondo da che parte sto: sono con il Sig. Englaro che combatte l'assurda battaglia del diritto a morire di sua figlia.
Perchè è facile dire che lei sia viva: chi lo dice di norma non deve lavare un corpo che non risponde agli stimoli, non deve girarlo ogni ora per evitare le piaghe da decubito e tantomeno curarle in caso ci siano, non deve cambiarle l'assorbente, non deve star lì a un capezzale di una persona che ama, ma che non ha la possibilità di pensare e di rendersi conto del proprio stato.
E da Vespa una suora che è andata a trovarla dice che, quando l'ha chiamata, Eluana si è voltata verso di lei. Ma sì, urliamo al miracolo, urliamo che non è vero che sia incosciente, tanto chi deve soffrire non è la suora che l'ha vista per 10 minuti, ma la famiglia che si occupa di lei da 17 anni, senza alcuna speranza.
Perchè speranza che si svegli non ce n'è.
Per coma vegetativo si intende uno stato di incoscienza, non ci sono risposte a stimoli esterni, eccezionalmente solo al dolore e ci si può riprendere entro 30 giorni, passati i quali si parla si stato vegetativo permanente.
Man mano che il tempo passa, le possibilità di ripresa diminuiscono e in caso di risveglio aumentano le possibilità di forti disabilità. A volte i malati hanno reazioni incongrue: piangono, urlano, farfugliano, ingoiano, singhiozzano, ma senza un perchè.
Bisognerebbe informarsi per capire di cosa si tratta, quali sono le conseguenze, perchè decidere, anzi, decretare se sia giusto o no togliere l'alimentazione ad un paziente in questo stato non è semplice e di certo le opinioni religiose non aiutano, specie se rivolte ad altri e non a sé stessi.
Quello che sta succedendo è proprio questo: si abusa della perifrasi diritto alla vita in qualunque circostanza e i cattolici arrivano a frotte a condannare un gesto di pietà.
E poi spuntano quelli che fanno stupide osservazioni come "anche i neonati devono essere alimentati e curati in tutto", "i feti dipendono dal corpo materno come se questo fosse una macchina". Si sta pisciando fuori dal cesso, direi, perchè non si hanno argomenti. Un neonato e un feto sono in quella condizione momentaneamente, perchè la crescita porta all'emancipazione e all'autonomia. Una persona in stato vegetativo permanente resterà così per sempre.
Potrebbe sembrare, il mio, un tentativo di convincere i più a considerare giusta la decisione dei giudici di staccare tutto, ma non è questo il mio obiettivo.
Ciò che vorrei far capire è che ognuno deve essere libero di seguire la propria coscienza, perchè non tutti credono in Dio, nell'anima, nell'Inferno o nel Paradiso oppure semplicemente non considerano dignitoso passare la propria vita in questo stato.
Che venga scritta una legge che permetta di scegliere, senza trafile giudiziarie, per far rispettare un proprio diritto. Che ognuno scriva il proprio testamento biologico per definire i provvedimenti da prendere in caso di stato comatoso vegetativo, forte disabilità mentale.
E, Vespa, fai vedere una foto di Eluana oggi, perchè è facile far commuovere con una foto di una ragazza di 20 anni felice, una foto che fa vedere quella che non è più la realtà e penso che, vedendo com'è oggi, molta gente rifletterebbe davvero. |
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